Il Supporto per la Formazione e il Lavoro rappresenta un importante sostegno per molte famiglie italiane. Alcune delucidazioni per usufruirne in pieno

Nella Circolare Inps n. 77 del 29 agosto 2023 sono state pubblicate le informazioni essenziali per quanto concerne le modalità di accesso e di fruizione del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura nata con il Decreto Legge n. 48 del 4/05/2023, convertito dalla legge n. 85 del 3 luglio del medesimo anno. 

Il Supporto, valido dal 1° settembre 2023, contiene diversi passaggi obbligatori per poterne usufruire. In questo articolo tratteremo alcuni punti di interesse generale.

Cosa succede in caso di variazione del nucleo familiare?

Nel punto 8.1 della circolare Inps si specifica, cosa succede quando, all’interno del nucleo familiare, ci sono delle variazioni. Non si deve dimenticare, infatti, che esistono diverse tipologie di variazioni da dover comunicare obbligatoriamente durante il periodo di godimento del beneficio. 

Ai sensi dell’articolo 3, comma 10, del decreto-legge n. 48/2023, (richiamato dall’articolo 12, comma 10, del medesimo decreto-legge), è riportato che “in caso di variazione del nucleo familiare in corso di fruizione del SFL, l’interessato è tenuto a presentare entro un mese dalla variazione, a pena di decadenza dal beneficio, una DSU aggiornata, per le valutazioni in ordine alla permanenza dei requisiti per la concessione del beneficio da parte dell’INPS”.

La DSU è la Dichiarazione Sostitutiva Unica, documento obbligatorio per calcolare l‘ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e accedere così alle prestazioni sociali agevolate.

In caso di procedimenti giudiziari

Il punto 1.3.1 Mancata sottoposizione a misure cautelari, di prevenzione e mancanza di condanne definitive precisa che, in base al secondo dell’articolo (comma 2, lettera d), del decreto-legge n. 48/2023, richiamato dall’articolo 12, comma 4, del medesimo decreto-legge, chi richiede il richiedente SFL “non deve essere sottoposto a misura cautelare personale, a misura di prevenzione e non deve avere sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi degli articoli 444 e seguenti del codice di procedura penale, intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta come previsto dall’articolo 8, comma 3, del medesimo decreto-legge”.  

Il punto prosegue ricordando le sanzioni previste in caso di inadempienza (sarà oggetto di un prossimo articolo).

Il supporto di ARES

ARES, in quanto Ente di Formazione professionale, può assistere gli ex percettori del RDC (Reddito di Cittadinanza) in tutti i passaggi che riguardano l’attivazione e la partecipazione alla misura Supporto per la Formazione e il Lavoro. 

Per ulteriori informazioni, scrivere su WhatsApp al numero 081 570 4220 oppure inviare una mail al seguente recapito telematico service@areseducation.it.