Dario Stanzione Mangiapia ha conseguito la qualifica di OSS, grazie ai corsi organizzati da ARES. La sua testimonianza in merito

Il giovane Dario Stanzione Mangiapia è diventato Operatore Socio Sanitario giovanissimo, a 24 anni. Ha raggiunto l’importante risultato professionale, dopo aver sostenuto l’esame finale di prammatica, venerdì 12 marzo 2021.  

Come tutti gli aspiranti OSS, anche Davide ha seguito un corso di formazione professionale, organizzato dall’ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo). 

Intervista a Dario Stanzione Mangiapia

Dario Stanzione Mangiapia ci ha concesso un’intervista, su cosa significhi diventare OSS in questo particolare momento. 

D: Con ARES hai svolto il corso per diventare Operatore Socio Sanitario. Quali soddisfazioni ti ha dato? 

R: Con ARES mi sono trovato benissimo. Il personale, inclusi gli insegnanti, è sempre stato competente e attento alle esigenze di noi studenti. Mai lasciati soli, costantemente seguiti anche durante la parte teorica in DaD (Didattica a Distanza). 

Un lavoro scrupoloso che ha permesso di formarci professionalmente, in maniera impeccabile. 

ARES, inoltre, ci ha aiutato a individuare le strutture convenzionate più idonee, per svolgere il tirocinio obbligatorio, prima di diventare operatori socio sanitari. 

D: Da pochi giorni sei un OSS, in un momento nel quale l’Italia sta cercando di arginare, grazie anche a tali figure, la diffusione del Covid-19. Cosa ne pensi a riguardo?

R: Come ci ha sempre ricordato uno dei nostri docenti, il Professor Giuseppe Sorvillo, il sapere fine a se stesso non serve nulla. Ciò che abbiamo imparato nel corso OSS lo dobbiamo mettere in pratica, tra i pazienti e le persone che hanno bisogno di noi. 

Gli Operatori Socio Sanitari fungono da ponte tra il paziente e il medico/infermiere: una funzione di importanza capitale, soprattutto in tempo di pandemia. 

Sono sicuro che noi OSS continueremo a svolgere la nostra professione al massimo delle nostre capacità, sempre al servizio dei nostri assistiti.